Il Caso
Maurizio, residente ad Alcamo (Trapani), aveva stipulato tre contratti di finanziamento mediante cessione del quinto con IBL Banca S.p.A. (Istituto Bancario del Lavoro). Il primo contratto (n. 434876) prevedeva 60 rate con 57 residue, il secondo (n. 533766) 120 rate con 72 residue, e il terzo (n. 356864) 120 rate con 71 residue. In tutti e tre i casi, la banca non aveva rimborsato integralmente i costi proporzionali dovuti.
La Decisione
Il Giudice di Pace di Alcamo, Paolo Tesoriere, nella sentenza n. 58/2026, ha accolto integralmente la domanda. Il Giudice ha applicato il criterio pro rata temporis, ritenendolo preferibile rispetto alla curva degli interessi in quanto di immediata comprensione per il consumatore e maggiormente aderente alla ratio della Direttiva 2008/48/CE. La banca non aveva contestato la correttezza dei calcoli, ma solo il diritto al rimborso.
Il Risultato
IBL Banca S.p.A. è stata condannata a restituire €2.761,28 (€976,98 + €669,60 + €1.114,70) oltre interessi legali, nonché al pagamento delle spese di lite per €1.390,00.