<h2>Il Caso</h2><p>Rita, residente a Torino, aveva stipulato nel luglio 2014 un contratto di finanziamento contro cessione del quinto con Santander Consumer Bank S.p.A. per un importo di €39.000,00 da rimborsare in 120 rate mensili di €325,00 ciascuna. Dopo aver pagato 48 rate, ha estinto anticipatamente il finanziamento. La banca aveva rimborsato solo €3.219,94 per interessi e €468,00 per commissioni, applicando il criterio dell'ammortamento alla francese anziché il pro rata temporis.</p><h2>La Decisione</h2><p>Il Giudice di Pace di Torino, dr.ssa Marta Masiero, ha accolto integralmente la domanda. La sentenza ha stabilito che il criterio di rimborso corretto è il pro rata temporis, come previsto dal Modulo SECCI del contratto, e non l'ammortamento alla francese. Il Giudice ha inoltre riconosciuto il diritto al rimborso di tutti i costi up front, incluse le commissioni di intermediazione, rigettando l'eccezione di carenza di legittimazione passiva sollevata dalla banca.</p><h2>Il Risultato</h2><p>Santander Consumer Bank S.p.A. è stata condannata a restituire <strong>€4.433,85</strong> oltre interessi legali, nonché al pagamento delle spese di lite per complessivi €1.546,80.</p>