Sentenza Favorevole: 1.100 € recuperati da Fides a Roma

<h2>Il Caso</h2><p>La cliente aveva stipulato nel febbraio 2016 con Fides un prestito contro cessione del quinto dello stipendio: capitale lordo di 38.400 euro da restituire in 120 rate mensili da 320 euro. Nel costo del credito erano compresi 7.529,28 euro di interessi, 2.112 euro di commissioni di intermediazione e 500 euro di spese di istruttoria, a fronte di 28.242,72 euro netti erogati.</p><p>Il finanziamento è stato estinto in anticipo dopo 64 rate. Nel conteggio estintivo la società aveva scalato 1.785,61 euro di interessi non maturati e restituito 118,63 euro di spese di istruttoria, ma nessuna quota delle altre voci pagate in anticipo. I reclami e la procedura di mediazione hanno avuto esito negativo, e il ricorso è stato depositato il 7 febbraio 2024 davanti al Giudice di Pace di Roma per chiedere 1.100 euro.</p><h2>Le eccezioni della banca</h2><p>Fides ha sollevato tre questioni, tutte respinte, e in corso di causa ha formulato una proposta conciliativa non accettata.</p><ul><li><strong>Competenza per valore.</strong> La società sosteneva che dovesse decidere il Tribunale, perché per la competenza conterebbe l&apos;intero importo finanziato. Il giudice ha fatto riferimento alla domanda effettivamente proposta e ha rilevato che non si contesta la validità del contratto, ma l&apos;efficacia di alcune clausole. Quanto al territorio, ha ricordato che il consumatore può scegliere il foro ordinario.</li><li><strong>Sospensione del giudizio.</strong> Il contrasto fra le sentenze europee invocato dalla società è solo apparente: la decisione richiamata riguarda i crediti per immobili residenziali (direttiva 2014/17), mentre qui si applica la direttiva 2008/48. La sospensione non è stata concessa.</li><li><strong>Legittimazione passiva sulle spese di intermediazione.</strong> Quelle spese non erano state versate dal cliente all&apos;intermediario, ma addebitate nel contratto e trattenute in anticipo con gli altri costi: la società risponde della loro restituzione.</li></ul><p>La proposta conciliativa era di 513,72 euro per sorte e 204 euro per spese, ed è stata rifiutata perché esigua.</p><h2>La Decisione</h2><p>Il giudice ha applicato l&apos;art. 125-sexies T.U.B. letto alla luce dell&apos;art. 16 della direttiva 2008/48/CE e della sentenza Lexitor della Corte di giustizia (C-383/18): la riduzione del costo totale del credito include tutti i costi a carico del consumatore, compresi quelli up front. Richiama anche la Corte costituzionale (sentenza 263 del 22 dicembre 2022), secondo cui la riduzione pro rata temporis vale anche per i contratti anteriori alla legge 106/2021, con inefficacia delle clausole difformi.</p><p>Per il calcolo ha diviso i costi per le 120 rate e moltiplicato per le rate residue considerate (56), sottraendo quanto già restituito.</p><table><thead><tr><th>Voce</th><th>Quota</th></tr></thead><tbody><tr><td>Spese di istruttoria (500 € su 120 rate × 56)</td><td>233,33 €</td></tr><tr><td>Commissione di intermediazione (2.112 € su 120 rate × 56)</td><td>985,60 €</td></tr><tr><td>Già rimborsato dalla società</td><td>− 118,63 €</td></tr><tr><td><strong>Importo richiesto e riconosciuto</strong></td><td><strong>1.100,00 €</strong></td></tr></tbody></table><h2>Il Risultato</h2><p>Fides è stata condannata a restituire 1.100 euro, con gli interessi legali dalla data dell&apos;estinzione anticipata al saldo, e a pagare le spese di giudizio: 346 euro di compensi e 43 euro di spese esenti, oltre agli accessori di legge, più 350 euro per la mediazione.</p><h2>Cosa insegna questo caso</h2><p>Tre punti pratici. Primo: restituire solo gli interessi e una piccola parte delle spese non basta, perché vanno ridotti in proporzione anche i costi pagati all&apos;inizio. Secondo: le commissioni di intermediazione sono dovute dalla società che le ha trattenute, anche se il compenso è andato a un terzo. Terzo: una proposta di conciliazione molto inferiore al dovuto può essere rifiutata senza conseguenze sull&apos;esito. Come per ogni decisione di merito, la sentenza non è generalizzabile: ogni contratto va letto sul proprio conteggio.</p><p>Vuoi sapere se hai diritto a un rimborso? Prova il <a href="/calcolatore">calcolatore</a> oppure <a href="/richiedi-rimborso">richiedi la verifica del tuo contratto</a>.</p>