<h2>Il Caso</h2><p>L'oggetto della causa è indicato in epigrafe con una formula che spiega da sola il punto controverso: <strong>«finanziamento, usura, computo dei costi assicurativi nel calcolo del TEG»</strong>.</p><p>Il cliente aveva contestato a <strong>Santander Consumer Bank</strong> che il tasso pattuito, ricalcolato includendo i costi assicurativi, superasse la soglia di usura vigente al momento della stipula. La causa si è svolta davanti al <strong>Tribunale ordinario di Torino, prima sezione civile</strong>.</p><h2>Il punto che rende questo caso importante: la transazione già firmata</h2><p>Prima del giudizio il cliente aveva già definito con Santander un <strong>accordo transattivo</strong>, e la banca aveva pagato in esecuzione di quell'accordo. Su questa base ha eccepito che la domanda fosse improponibile per <strong>abusivo frazionamento del credito</strong>.</p><p>Il Tribunale ha respinto l'argomento con un passaggio che vale la pena tenere a mente:</p><blockquote><p>Nulla vieta al creditore che, per alcuni crediti, trovi soddisfazione in un accordo conciliativo, <strong>di azionarne altri in sede giudiziale</strong>.</p></blockquote><p>Il frazionamento abusivo, ha osservato il giudice, riguarda l'ipotesi in cui si spezzi <em>una domanda giudiziale</em> in più cause: qui non ricorreva.</p><p>Il secondo passaggio è ancora più netto. La banca sosteneva che, accertata la nullità della transazione, andasse restituito quanto pagato in sua esecuzione. Il Tribunale ha risposto che la questione è assorbita, perché <strong>la transazione non è nulla, non avendo essa a oggetto l'usurarietà del contratto</strong>.</p><p>È il cuore della decisione. <strong>Una transazione copre ciò su cui le parti hanno transatto, non tutto il rapporto.</strong> Chi ha chiuso in passato una contestazione sulle commissioni, o ha accettato un rimborso a saldo di una specifica voce, non ha per ciò stesso rinunciato a far valere un profilo diverso come l'usurarietà del tasso.</p><h2>Le istruzioni della Banca d'Italia non vincolano il giudice penale</h2><p>Un secondo blocco della motivazione affronta la tesi, ricorrente nelle difese bancarie, secondo cui il TEG andrebbe calcolato esclusivamente secondo le <strong>istruzioni della Banca d'Italia</strong> — istruzioni che, per alcuni periodi, escludevano dal computo determinate voci.</p><p>Il Tribunale ha ribadito che quelle istruzioni <strong>non sono atti idonei a integrare il disposto dell'articolo 644 del codice penale</strong>. La norma penale definisce da sé cosa entra nel calcolo — commissioni, remunerazioni a qualsiasi titolo e spese collegate all'erogazione del credito, escluse imposte e tasse — e una circolare amministrativa non può restringerne il perimetro.</p><h3>E la questione di costituzionalità</h3><p>Santander aveva prospettato anche che l'articolo 1815 secondo comma, così interpretato, sarebbe incompatibile con l'articolo 117 della Costituzione, per contrasto con il <strong>principio di legalità della pena</strong> dell'articolo 7 della CEDU e con la tutela della proprietà.</p><p>Il Tribunale l'ha ritenuta infondata: la previsione dell'articolo 1815 secondo comma <strong>mira a ripristinare l'equilibrio contrattuale violato dall'illecita pattuizione di interessi usurari</strong>, e quindi non comporta a carico del mutuante né una sanzione ingiusta né un'aggressione al suo patrimonio. Non è una pena: è il ristabilimento di un equilibrio.</p><h2>La Decisione</h2><p>Il Tribunale, respinta ogni contraria domanda, istanza ed eccezione, ha <strong>accertato l'usurarietà del tasso corrispettivo</strong> contenuto nel contratto e condannato <strong>Santander Consumer Bank S.p.A.</strong> a restituire <strong>6.182,49 euro</strong>, oltre interessi ex articolo 1284 quarto comma dalla domanda giudiziale.</p><p>Le spese sono state liquidate così:</p><div><table><tbody><tr><th>Onorari del giudizio</th><td>4.200,00 €</td></tr><tr><th>Onorari della mediazione obbligatoria</th><td>441,00 €</td></tr><tr><th>Spese (contributo unificato e mediazione)</th><td>194,30 €</td></tr><tr><th>Totale a carico della banca</th><td><strong>4.835,30 €</strong> oltre IVA, cassa e 15%</td></tr></tbody></table></div><h2>Due precisazioni sulle spese, che conviene conoscere</h2><p><strong>La mediazione si recupera.</strong> Il Tribunale ha riconosciuto gli onorari della procedura di mediazione richiamando l'articolo 20 comma 1-bis del D.M. 55/2014 e un'ordinanza della Cassazione del 2023: si tratta di <strong>spese assimilabili a quelle del giudizio</strong>, e come tali si regolano secondo la soccombenza.</p><p><strong>La perizia di parte, in questo caso, no.</strong> Il giudice non ha ammesso al rimborso le spese della consulenza tecnica di parte, motivando che essa conteneva <strong>considerazioni giuridiche di competenza della difesa tecnica e ricalcoli matematici di semplice esecuzione</strong>.</p><p>È una valutazione che va registrata per quello che è, perché non è uniforme: in un'altra causa di usura raccolta in questo archivio, davanti al Tribunale di Latina, le spese del consulente di parte sono state invece riconosciute e liquidate in 750 euro. <strong>Dipende da cosa la perizia contiene</strong>: un ricalcolo che il giudice ritiene di poter fare da sé non giustifica un esborso separato; una ricostruzione tecnica effettivamente necessaria alla decisione sì.</p><div><table><tbody><tr><th>Ufficio</th><td>Tribunale ordinario di Torino, prima sezione civile</td></tr><tr><th>Sentenza</th><td>n. 2529/2024, pubblicata il 24 aprile 2024</td></tr><tr><th>Istituto</th><td>Santander Consumer Bank S.p.A.</td></tr><tr><th>Oggetto</th><td>usura — costi assicurativi nel calcolo del TEG</td></tr><tr><th>Riconosciuto</th><td><strong>6.182,49 €</strong> — accoglimento integrale</td></tr><tr><th>Spese a carico della banca</th><td>4.835,30 € oltre accessori</td></tr></tbody></table></div><h2>Cosa insegna questo caso</h2><p><strong>Un accordo chiuso in passato non chiude tutto.</strong> È forse il dato più utile di questa sentenza. Molti hanno definito anni fa una contestazione con la propria finanziaria, magari accettando una somma modesta a saldo. Quella definizione vale per l'oggetto che aveva, e <strong>non impedisce di far valere un profilo diverso</strong> — l'usurarietà del tasso, il rimborso dei costi non maturati — che in quella sede non era stato dedotto.</p><p><strong>L'usura non riguarda solo i finanziamenti auto.</strong> Questo è un contratto con cessione di quote dello stipendio, la stessa forma tecnica di cui ci occupiamo ogni giorno: sullo stesso contratto possono coesistere un problema di rimborso da estinzione anticipata e un problema di tasso.</p><p><strong>I premi assicurativi entrano nel calcolo.</strong> È il punto tecnico da cui nasce quasi sempre il superamento della soglia, perché sono la voce che le istruzioni applicative hanno a lungo trattato in modo ambiguo e che invece l'articolo 644 del codice penale include.</p><p>Puoi <a href="/calcolatore">calcolare quanto ti spetta</a> o <a href="/richiedi-rimborso">far verificare il contratto</a> senza costi anticipati.</p>