Sentenza Favorevole: Paola recupera 1.290 € da Santander

<h2>Il Caso</h2><p>Il contratto risale al <strong>27 dicembre 2018</strong>: un finanziamento con Santander Consumer Bank rimborsabile mediante cessione del quinto di quote dello stipendio, estinto poi anticipatamente.</p><p>Come sempre in queste vicende, alla firma erano state trattenute somme a titolo di commissioni e spese, e in sede di estinzione ne era stata restituita solo una parte.</p><h2>La Decisione</h2><p>Il Giudice di Pace di Torino ha accolto la domanda e condannato Santander Consumer Bank alla <strong>restituzione di 1.290,13 euro</strong>.</p><p>Anche qui gli interessi sono riconosciuti su due periodi: quelli legali dal dovuto al saldo, e quelli maggiorati dell'articolo 1284 comma 4 del codice civile dal giorno della domanda giudiziale. La banca è stata condannata anche alle spese di lite.</p><h2>Cosa insegna questo caso</h2><p>Un contratto del dicembre 2018 è ampiamente anteriore al 25 luglio 2021, la data che il legislatore aveva provato a fissare come limite temporale con l'articolo 11-octies del decreto legge 73/2021. Quella limitazione è stata dichiarata illegittima dalla <strong>Corte costituzionale con la sentenza n. 263/2022</strong>: i contratti precedenti sono pienamente tutelati.</p><p>Il termine per agire è quello ordinario di dieci anni per la ripetizione dell'indebito, e decorre dall'estinzione del finanziamento, non dalla data della firma. Chi ha chiuso un vecchio contratto negli ultimi anni è quasi sempre ancora in tempo.</p><p>Puoi <a href="/calcolatore">calcolare quanto ti spetta</a> o <a href="/richiedi-rimborso">far verificare il contratto</a>.</p>