Sentenza Favorevole: Giuseppe recupera €2.597 da ViViBanca

<h2>Il Caso</h2><p>Giuseppe aveva stipulato nell agosto 2015 con ViViBanca un finanziamento da 43.200 euro in 120 rate mensili da 360 euro mediante cessione di quote della retribuzione. Dal montante lordo erano state trattenute commissioni di attivazione, commissioni di gestione, spese di istruttoria, commissione di rete esterna e costo di incasso rate, per un netto ricevuto di 25.191 euro. Il finanziamento e stato estinto alla cinquantesima rata, con 70 rate residue. ViViBanca aveva restituito solo la parte relativa alle commissioni di gestione.</p><h2>La Decisione</h2><p>ViViBanca aveva eccepito in via preliminare di non essere il soggetto tenuto a restituire le provvigioni incassate dall agente in attività finanziaria. Il giudice ha respinto l eccezione: tra l attività del mediatore creditizio e il contratto di finanziamento esiste un evidente collegamento negoziale, che legittima il consumatore a rivolgersi indifferentemente al mediatore o alla banca finanziatrice, salvo il diritto di regresso di quest ultima. Nel merito ha dichiarato nulla la clausola che escludeva la rimborsabilita delle commissioni di attivazione, delle spese di istruttoria e della commissione di rete esterna, con calcolo pro rata temporis già previsto dal modulo SECCI.</p><h2>Il Risultato</h2><p>ViViBanca e stata condannata a restituire 2.597,06 euro, oltre agli interessi dal marzo 2020 e a 1.490 euro di spese di giudizio. La sentenza e provvisoriamente esecutiva.</p>