Sentenza Favorevole: Franco recupera €774 da Fides dopo l ABF

<h2>Il Caso</h2><p>Franco aveva stipulato nell ottobre 2016 con Fides un finanziamento da 44.160 euro in 120 rate mensili da 368 euro con cessione del quinto. Alla firma gli erano stati trattenuti 1.324,80 euro di commissioni di intermediazione e 500 euro di spese di attivazione. Ha estinto il finanziamento nel febbraio 2020, dopo 48 rate, ricevendo solo il rimborso degli interessi residui. Il ricorso all Arbitro Bancario Finanziario di Palermo era stato accolto solo in parte, con 320 euro versati nel 2021.</p><h2>La Decisione</h2><p>Fides ha sollevato tre eccezioni preliminari e le ha perse tutte. Sulla procura: il giudice ha chiarito che davanti al Giudice di Pace vale la disciplina semplificata dell articolo 317 del codice di procedura civile, per cui il mandato scritto conferito alla società di consulenza e titolo valido di rappresentanza. Sulla legittimazione passiva: le commissioni di intermediazione sono state trattenute dal capitale mutuato e incamerate dalla società finanziatrice, che resta l unico interlocutore del consumatore, salvo il regresso verso l intermediario. Sull articolo 6-bis del DPR 180/1950, invocato come legge speciale per la cessione del quinto: e una norma funzionale alla trasparenza, che rinvia essa stessa al Testo Unico Bancario, quindi il parametro resta l articolo 125-sexies. Nel merito, clausola di irripetibilita dichiarata nulla perché vessatoria e calcolo con il criterio pro rata temporis.</p><h2>Il Risultato</h2><p>Fides e stata condannata a restituire ulteriori 774,40 euro oltre agli interessi dall estinzione del contratto e alle spese di giudizio. La sentenza dimostra due cose utili: che una decisione solo parziale dell Arbitro Bancario non chiude la partita, e che il mandato scritto con cui i clienti ci affidano il recupero regge alle contestazioni delle banche.</p>