Sentenza Favorevole: Antonino recupera €3.700 da Santander Consumer Bank

<h2>Il Caso</h2><p>Antonino aveva sottoscritto nell aprile 2015 con Santander Consumer Bank un finanziamento da 39.000 euro in 120 rate mensili mediante cessione di quote della pensione. Dal montante lordo erano state trattenute in un unica soluzione le commissioni di perfezionamento e gestione, le provvigioni all intermediario e gli oneri fiscali: il netto effettivamente ricevuto era di 26.486 euro. Il contratto e stato estinto alla quarantottesima rata, con 72 ancora da pagare. Santander aveva restituito solo la commissione di gestione e un abbuono di interessi.</p><h2>La Decisione</h2><p>Il giudice ha dichiarato nulla la clausola che escludeva la rimborsabilita delle commissioni, per contrarieta all articolo 125-sexies del Testo Unico Bancario letto secondo la sentenza Lexitor. Ha aggiunto due argomenti: le obbligazioni relative al periodo successivo all estinzione restano prive di causa e quindi nulle, e la clausola e comunque vessatoria ai sensi del Codice del consumo, non essendo stata oggetto di trattativa individuale. Applicato il criterio pro rata temporis, già pattuito nel modulo SECCI, richiamando l ordinanza della Cassazione n. 13328 dell 8 maggio 2026 che lo preferisce alla curva degli interessi perché più trasparente e più favorevole al consumatore.</p><h2>Il Risultato</h2><p>Santander e stata condannata a pagare 3.700,66 euro oltre agli interessi dal 2020 e a rifondere 2.361 euro di spese, comprensive della fase davanti all Arbitro Bancario Finanziario. La sentenza e provvisoriamente esecutiva.</p>