<h2>Il nodo tecnico che decide molte cause</h2>
<p>Dietro quasi ogni contenzioso sull'usura c'è una discussione che al cliente sfugge, ma che orienta l'esito: <strong>con quali criteri si calcola il TEG del singolo contratto</strong>.</p>
<p>Esistono due risposte possibili, e portano a risultati diversi.</p>
<p>La <strong>prima</strong> è quella delle banche: il TEG va calcolato con le stesse regole che Banca d'Italia detta per rilevare il TEGM, il tasso medio da cui si ricava la soglia. Se le Istruzioni non fanno confluire i premi assicurativi nel TEGM, allora — sostiene questa tesi — non devono entrare nemmeno nel TEG del contratto. È il cosiddetto <strong>principio di simmetria</strong>: si confrontano grandezze omogenee.</p>
<p>La <strong>seconda</strong> è quella dei consumatori: il perimetro dei costi rilevanti lo fissa la <strong>legge penale</strong>, non un atto amministrativo. E l'art. 644, comma 4, c.p. è esplicito nell'includere ogni remunerazione collegata all'erogazione del credito, salvo imposte e tasse.</p>
<h2>Cosa ha stabilito la Cassazione</h2>
<p>Con l'ordinanza <strong>Sez. I civile, 3 giugno 2026, n. 17577</strong>, la Corte ha respinto la tesi del principio di simmetria, consolidando il <strong>principio di onnicomprensività del TEG</strong>.</p>
<blockquote> <p>Le Istruzioni di Banca d'Italia servono alla <strong>corretta rilevazione statistica del TEGM</strong>, ma <strong>non vincolano il giudice</strong> nell'interpretazione e nell'applicazione della norma che definisce l'usura.</p> </blockquote>
<p>Il fondamento è una questione di <strong>gerarchia delle fonti</strong>: una circolare amministrativa non può restringere l'ambito applicativo di una norma di legge — tanto meno di una norma penale. Se l'art. 644 c.p. dice che vanno computate le remunerazioni "a qualsiasi titolo" collegate all'erogazione del credito, nessuna istruzione tecnica può escluderne alcune.</p>
<p>La Corte ha inoltre confermato che il collegamento tra polizza e finanziamento si <strong>presume in caso di contestualità della stipula</strong>, con onere della prova contraria a carico dell'intermediario.</p>
<h2>L'applicazione concreta: Corte d'Appello di Torino n. 53/2026</h2>
<p>Il principio non è rimasto sulla carta. La <strong>Corte d'Appello di Torino</strong>, con la <strong>sentenza n. 53 del 12 gennaio 2026</strong> (Pres. Rel. Ratti), lo ha applicato in modo netto:</p>
<table> <tr><th>Elemento</th><th>Decisione</th></tr> <tr><td>Costi computati</td><td>Premi assicurativi obbligatori inclusi nel TEG</td></tr> <tr><td>Soglia d'usura</td><td>15,39%, superata dal tasso così ricalcolato</td></tr> <tr><td>Istruzioni Banca d'Italia 2006</td><td>Ritenute <strong>irrilevanti</strong> ai fini della verifica ex art. 644 c.p.</td></tr> <tr><td>Esito</td><td>Contratto dichiarato <strong>usurario e quindi gratuito</strong>, commissioni comprese</td></tr> </table>
<p>L'espressione "gratuito" va letta nel suo significato tecnico: accertata l'usura, l'art. 1815, comma 2, c.c. rende nulla la clausola degli interessi e <strong>nessun interesse è dovuto</strong>. Nel caso torinese l'effetto si è esteso anche alle commissioni.</p>
<h2>Perché questo ti riguarda concretamente</h2>
<p>Se contesti un finanziamento auto, questa è la prima obiezione che riceverai: <em>"il TAEG indicato in contratto era conforme alle Istruzioni di Banca d'Italia"</em>.</p>
<p>Può anche essere vero — e restare irrilevante. La conformità alle Istruzioni riguarda la rilevazione statistica, non la verifica dell'usura. Il giudice applica l'art. 644 c.p., e su quel terreno il costo della polizza collegata rientra nel conteggio a prescindere da come sia stato classificato.</p>
<p>È il motivo per cui contratti che "sulla carta" apparivano perfettamente regolari sono stati dichiarati usurari: non perché la banca avesse sbagliato a compilare il modulo, ma perché <strong>il tasso effettivamente sopportato dal cliente era un altro</strong>.</p>
<h2>Il quadro che ne esce</h2>
<table> <tr><th>Pronuncia</th><th>Apporto</th></tr> <tr><td><strong>Cass. n. 17577/2026</strong> (3 giugno 2026)</td><td>Onnicomprensività del TEG; le Istruzioni Banca d'Italia non vincolano il giudice</td></tr> <tr><td><strong>App. Torino n. 53/2026</strong> (12 gennaio 2026)</td><td>Premi obbligatori nel TEG, soglia 15,39% superata, contratto gratuito</td></tr> <tr><td><a href="/sentenze/tribunale-milano-5918-2026-usura-finanziamento-auto"><strong>Trib. Milano n. 5918/2026</strong></a> (13 luglio 2026)</td><td>Polizze CPI nel TEG: prevale la sostanza economica</td></tr> <tr><td><a href="/sentenze/ca-auto-bank-fca-bank-sentenza-torino-2796-2024"><strong>Trib. Torino n. 2796/2024</strong></a> (9 maggio 2024)</td><td>CA Auto Bank (già FCA Bank) condannata: TEG 24,31% vs soglia 16,45%</td></tr> </table>
<p>Quattro provvedimenti, tre gradi di giudizio, un unico orientamento. È questo che rende oggi il quadro solido — e che spiega perché <a href="/blog/quattroruote-finanziamenti-auto-usura-tribunale-torino">Quattroruote ne abbia parlato diffusamente nel numero di luglio 2026</a>.</p>
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<h2>Riferimenti</h2>
<ul> <li>Cass. civ., Sez. I, ordinanza 3 giugno 2026, n. 17577</li> <li>Corte d'Appello di Torino, sentenza n. 53 del 12 gennaio 2026 (Pres. Rel. Ratti)</li> <li>Art. 644, comma 4, Codice penale</li> <li>Art. 1815, comma 2, Codice civile</li> <li>Legge 108/1996</li> </ul>
<p><em>Le informazioni contenute in questo articolo hanno finalità divulgativa e si basano su provvedimenti giudiziari pubblici. Ogni contratto di finanziamento presenta caratteristiche proprie e va valutato singolarmente: l'esito di un giudizio non è mai automaticamente replicabile in un altro. Questo articolo non costituisce consulenza legale.</em></p>