Domande frequenti

Qui puoi trovare alcune risposte alle domande che ci fanno frequentemente. Per quasliasialtra informazione puoi contattarci al 0688923588

Si, ormai si tratta di un diritto consolidato da tempo. Grazie a Rimborso del Quinto, da più di 7 anni, migliaia di persone hanno già ottenuto il rimborso. 

Tutte le spese e le commissioni versate anticipatamente sulla cessione del quinto o delega di pagamento sono soggette al rimborso.

Tutti i costi, commissioni, spese e parte dell’assicurazione, dovranno essere restituite al cliente che estingue il prestito in via anticipata.

Il calcolo di quanto ti è dovuto come rimborso è complesso e legato a due variabili: la documentazione contrattuale e la normativa vigente al momento della sottoscrizione della cessione del quinto. Questo compito è seguito direttamente dai nostri professionisti esperti in materia bancaria e finanziaria che da più di 10 anni operano in questo ambito.

Si è possibile ottenerlo, basta che la cessione del quinto sia stata estinta anticipatamente o rinnovata dopo il 1/1/2009, infatti per determinare l’importo del rimborso fa fede la data di estinzione anticipata e non la data di attivazione o apertura.

Il nostro obiettivo è sempre quello di far ottenere il massimo del rimborso nel minor tempo possibile, ma è bene sapere che non esiste una regola che vale per tutti i contratti, i tempi possono variare da un minimo di 2/4 mesi ( se la finanziaria paga in fase di reclamo – prima fase ) ad un massimo di 6/8 mesi ( se la finanziaria paga a seguito del ricorso presso l’arbitro bancario finanziario). Rimborsi più rapidi potrebbero nascondere una trattativa frettolosa con la finanziaria che in cambio di un rimborso rapido paga meno di quanto dovuto.

Purtroppo no, per legge le agenzie finanziarie non si possono occupare di questo lavoro perché sarebbero in conflitto di interesse. Lo ha stabilito l’OAM, ovvero l’ente che controlla le agenzie finanziarie.

Rivolgendoti a Rimborso del Quinto, il quale provvederà ad effettuare la perizia, il reclamo in finanziaria o il ricorso tramite l’arbitro bancario finanziario. Il tuo rimborso riguarderà i costi sostenuti anticipatamente (commissioni, assicurazione e spese d’istruttoria).

L’estinzione anticipata della Cessione del Quinto è un diritto di tutti i dipendenti e i pensionati. Infatti, la Normativa prevede che un prestito con Cessione del Quinto può essere estinto dal cliente in qualunque momento. Anche il giorno successivo alla stipula del contratto di finanziamento.

Si può rinnovare la cessione del quinto se sono trascorsi almeno i primi 2/5 del periodo di rimborso originario. Ad esempio: se si stipula un prestito con 120 rate mensili (10 anni) da pagare, sarà possibile rinnovare solo dopo aver saldato 48 rate (4 anni). Quindi, il rinnovo può essere richiesto solo se sono passati i 2/5 della durata complessiva del prestito, il 40% del piano di ammortamento. Se la durata del prestito è inferiore a 5 anni, è possibile anticipare il rinnovo.

Sostanzialmente due: Cessione del quinto e Delega di Pagamento

La cessione del quinto dello stipendio è un prestito che viene così chiamato perché la singola rata non può superare un quinto dello stipendio al netto delle ritenute mensili fiscali e previdenziali. Ciò significa che il cliente non può impegnare più del 20% del proprio stipendio netto mensile con un singolo prestito. Anche in presenza di stipendi molto elevati, il limite del quinto non può però essere superato, proprio come prevede la stessa normativa (DPR 180/1950).

Questo non vuol però dire che la cessione del quinto sia l’unico finanziamento a poter gravare in busta paga. Se si è dipendenti si può infatti affiancare alla cessione del quinto la delega di pagamento, altro prestito con caratteristiche analoghe, che permette di impegnare fino ad un ulteriore quinto del proprio stipendio. Con cessione e delega lo stipendio mensile può quindi essere usato per rimborsare i due prestiti impegnando fino ad un 40% della retribuzione netta mensile. Questa è la capienza massima delle due rate sommate, quindi nulla vieta ai clienti di sottoscrivere due contratti di finanziamento con rate che singolarmente possano essere inferiori al singolo quinto.

Cessione e delega hanno caratteristiche pressoché analoghe anche se è bene ricordare due cose importanti. Prima di tutti che alla delega non possono accedere i pensionati. La cessione è poi un atto dovuto, quindi il datore di lavoro deve prenderne atto e accogliere la richiesta del cliente. La delega è invece un atto facoltativo, quindi il datore può valutare se accogliere o meno la richiesta del cliente.

Per entrambi, in caso di rinnovo o estinzione anticipata, è possibile richiedere il rimborso.

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