Sentenza Favorevole: 3.022 € recuperati da Santander a Torino

<h2>Il Caso</h2><p>La cliente aveva stipulato nel settembre 2015 con Santander Consumer Bank un finanziamento con cessione di quote della retribuzione: montante di 31.320 euro in 120 rate da 261 euro, comprensivo di 6.804,55 euro di interessi, a fronte di 21.322,16 euro netti. Fra i costi c&apos;erano commissioni di istruttoria, commissioni di gestione e provvigioni dell&apos;intermediario. Contratto e modulo informativo dichiaravano non rimborsabili, in caso di estinzione anticipata, le commissioni di istruttoria, le provvigioni e le imposte.</p><p>Il finanziamento è stato estinto il 30 aprile 2018 alla 48ª rata su 120, quindi con 72 rate residue. La banca aveva restituito solo le voci indicate come recurring. Dopo la richiesta di pagamento del 13 agosto 2020 e un ricorso all&apos;Arbitro Bancario Finanziario, la causa è stata introdotta davanti al Giudice di Pace di Torino con domanda di <strong>3.022,12 euro</strong>.</p><h2>Le eccezioni della banca</h2><p>Il giudice ha respinto ogni eccezione della convenuta.</p><ul><li><strong>Conformità del contratto.</strong> Secondo la banca il contratto rispettava la normativa del momento e gli oneri up front non erano ripetibili. Il giudice ha dichiarato nulla la clausola 11 delle condizioni generali, con il punto 4 del modulo informativo, per contrasto con l&apos;art. 125-sexies T.U.B. come letto dalla sentenza Lexitor.</li><li><strong>Curva degli interessi.</strong> In subordine la banca chiedeva questo criterio di calcolo, richiamando una decisione dell&apos;Arbitro Bancario Finanziario. Il giudice ha preferito il pro rata temporis, già indicato nel contratto, più favorevole al consumatore e più comprensibile. Ha citato la Cassazione, sezione I, 8 maggio 2026, n. 13328.</li></ul><p>Sul piano della procedibilità, il giudice ha ritenuto soddisfatta la mediazione obbligatoria con il ricorso all&apos;Arbitro Bancario Finanziario.</p><h2>La Decisione</h2><p>La domanda è stata accolta per l&apos;intero importo richiesto. Il conteggio della cliente divideva ciascun costo per 120 rate e lo moltiplicava per le 72 residue:</p><table><thead><tr><th>Voce</th><th>Importo pagato</th><th>Quota (72 rate su 120)</th></tr></thead><tbody><tr><td>Commissioni di istruttoria</td><td>626,40 €</td><td>375,84 €</td></tr><tr><td>Provvigioni dell&apos;intermediario</td><td>1.879,20 €</td><td>1.127,52 €</td></tr><tr><td>Interessi</td><td>6.804,55 €</td><td>4.082,73 €</td></tr><tr><td>Commissioni di gestione (già restituite)</td><td>626,40 €</td><td>375,84 €</td></tr></tbody></table><p>La cliente aveva già ricevuto 375,84 euro per le commissioni di gestione e 2.623,97 euro come abbuono di interessi. Il giudice ha riconosciuto <strong>3.022,12 euro</strong>, come richiesto.</p><p>Gli interessi sono stati riconosciuti in due fasce: al tasso dell&apos;art. 1284 comma 2 c.c. dal 13 agosto 2020, data della prima richiesta di pagamento documentata, fino al 17 gennaio 2023, e al tasso maggiorato del comma 4 dal 18 gennaio 2023, data della domanda, fino al saldo. Il giudice ha escluso la mala fede della banca.</p><h2>Il Risultato</h2><p>Santander Consumer Bank è stata condannata a pagare 3.022,12 euro con gli interessi indicati e le spese, liquidate in 2.361 euro: 851 euro per la fase davanti all&apos;Arbitro Bancario Finanziario, 1.265 euro di compensi per la fase giudiziale, 100 euro di spese imponibili, 20 euro, 98 euro di contributo unificato e 27 euro di marca, oltre al 15% di spese generali, CPA e IVA. La sentenza è provvisoriamente esecutiva. Decisa a Torino il 29 agosto 2026 (R.G. 4819/2023).</p><h2>Cosa insegna questo caso</h2><p>La decorrenza degli interessi è la voce più spesso sottovalutata: qui parte dalla prima richiesta di pagamento documentata e non dalla causa, e il tasso cambia dalla domanda in poi. Contano quindi la data dell&apos;estinzione, il conteggio ricevuto e la richiesta scritta inviata prima del giudizio. Inoltre il ricorso all&apos;Arbitro Bancario Finanziario può soddisfare la condizione di procedibilità. Come per ogni decisione di merito, la sentenza non è generalizzabile: ogni contratto va letto sul proprio conteggio.</p><p>Vuoi sapere se hai diritto a un rimborso? Prova il <a href="/calcolatore">calcolatore</a> oppure <a href="/richiedi-rimborso">richiedi la verifica del tuo contratto</a>.</p>